MODICA. RAPPRESENTANTE PICCHIATO. CONDANNATO CLIENTE BRUTO

Il giudice onorario del Tribunale di Modica, Francesca Aprile, ha condannato il quarantaduenne modicano M.I., accusato di lesioni volontarie e minacce nei confronti di un agente di commercio catanese. Il magistrato ha inflitto all’uomo, patrocinato dall’avvocato Matteo Gentile, la pena di tre mesi e dieci giorni di reclusione, così come richiesto dal pubblico ministero, Veronica Di Grandi. La pena è stata condonata. In precedenza della vicenda si era occupato il giudice di pace il quale, però, aveva ad un certo punto rilevato che uno dei due reati, in particolare il primo, prevede, nell’eventualità, una condanna superiore ai venti giorni di reclusione per cui non aveva la facoltà di espletare il compito. Aveva deciso, allora, di rinviare il fascicolo al presidente del Tribunale per assegnare il processo ad un giudice monocratico, sempre in sessione penale, e a rifissarne la trattazione. I fatti si sarebbero verificati a Modica il primo giugno del 2002. Per motivi futili, l’imputato avrebbe aggredito Antonio Strano, un catanese di 24 anni, procurandogli lesioni guaribili in circa 20 giorni e specificatamente la lussazione della spalla destra, traumi e graffi. Il giovane etneo fu costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso e, successivamente, presentò querela alle forze di polizia. L’imputato, sempre secondo l’accusa, avrebbe, oltremodo, minacciato l’agente di commercio dicendogli la frase “Guardati alle spalle. Non ne esci vivo da questa situazione”.

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