Ri-Portiamo il Giro d’Italia a Modica

*Premessa: Oltre che un comunicato stampa queste righe vogliono essere una lettera aperta rivolta ad ogni singolo Modicano (o anche solo amante di Modica) con l’invito a riflettere sulla grande occasione che la nostra città potrebbe far propria nella prossima primavera. L’obiettivo: Semplicissimo (ma come tutte le cose molto più facile a dirsi che a farsi) : riportare il Giro d’Italia a Modica. La prossima edizione del Giro d’Italia, come annunciato lo scorso 27 maggio dal direttore della kermesse Zomegnan nell’ambito di una conferenza stampa, scatterà con un cronoprologo nello splendido scenario del centro storico di Palermo e si muoverà per le successive due tappe tra le strade siciliane a distanza di nove anni dall’ultima volta. Perché allora non proporre Modica come arrivo per una delle tappe sicule del Giro 2008? Ogni Modicano ed ogni amante dello sport non potrà mai dimenticare il 15 maggio 1999, data dello storico arrivo del Giro a Modica, sull’asfalto di Corso Umberto (ma ancora più in generale di Modica) reso caldo da una splendida giornata primaverile sfilarono i più grandi Campioni del ciclismo: c’era il re Leone Cipollini desideroso di indossare la maglia Rosa simbolo del primato (ad indossarla fu però il vincitore a sorpresa di quella tappa Ivan Quaranta della Mobilvetta), c’era un Marco Pantani nel pieno della sua forma (senza dubbio il corridore più forte del momento, veniva dalla doppietta Giro-Tour 1998 e voleva a tutti i costi il Giro del 1999, come sappiamo però tre settimane dopo, in quel di Cortina, successe l’incredibile), c’era il Campione d’Italia Andrea Tafi con la sua maglia tricolore, c’era un Ivan Gotti che non avrebbe scommesso mille lire sulla possibilità di portarsi a casa quel Giro.. C’erano proprio tutti e ad accoglierli c’erano due ali di folla.. Non oso immaginare quante persone attendessero il passaggio dei propri beniamini, non oso pensare quanti telespettatori siano rimasti a bocca aperta vedendo per la prima volta le immagini di Modica commentate magistralmente dal compianto Adriano de Zan. Scene d’altri tempi, scene che, se non avessi tra le mie mani la cassetta della registrazione di quel pomeriggio, crederei fossero parte di un sogno. Invece no, non è stato un sogno, era la realtà! Scommetto che anche solo una parte della fama che possiede oggi Modica è senz’altro attribuibile all’eco di quel Giro. Non lo facciamo rimanere solo un bel ricordo, riviviamolo! Riportiamo il Giro d’Italia a Modica. Mi rivolgo al Sindaco Piero Torchi, all’Assessore Tato Cavallino, all’intera Giunta Comunale, al Vice Presidente della Provincia Regionale di Ragusa Girolamo Carpentieri, agli onorevoli Riccardo Minardo e Giuseppe Drago, agli imprenditori locali, agli organi di informazione modicani ( a loro in particolare va l’invito di dare visibilità a quest’iniziativa, mi rivolgo ai vari Video Regione. Radio RTM, Giornale di Sicilia, Dialogo, La Pagina, Modica.info e ad ogni “voce” presente in ambito locale), mi rivolgo infine ad ogni cittadino modicano. Modica, non possiamo perdere quest’opportunità, sarebbe la consacrazione definitiva agli occhi del mondo intero (non dimentichiamo che il Giro d’Italia, seconda gara a tappe più importante al mondo, è seguito con percentuali di share altissime ovunque) della nostra terra. La visibilità offerta dal Giro ha del sensazionale: tante ore di diretta televisiva su Rai Tre e sui principali network televisivi europei e mondiali ,tante trasmissioni in diretta da Modica, spazio sui telegiornali e sulla carta stampata; l’audience a cui si fa riferimento vanta, e non abbondo assolutamente, tante decine di milioni di persone. Un circuito cittadino tra le bellezze di Modica (e peccato che la parte alta della città risulti difficilmente raggiungibile per via della sede stradale non proprio ampia) riuscirebbe a togliere il fiato a buona parte dei telespettatori. Lancio la pietra al balzo e spero che il sig Sindaco, questa volta anche nella veste di Presidente del Distretto del Sud-Est, possa coglierla: perché non organizzare, in collaborazione con i comuni del Distretto per l’appunto, una tappa tra le “vie del Barocco”; penso ad una possibile Catania – Modica con il passaggio dalle città Patrimonio dell’Umanità Unesco Il ritorno economico è assolutamente assicurato: si va da fattori di lunga durata quali il meccanismo pubblicitario che inevitabilmente si innescherà (quante persone sedute sulle loro poltrone si innamoreranno deò nostro Barocco e vorranno visitarlo) sino a fattori constatabili sull’immediato (a partire dal tutto esaurito nelle strutture ricettive). Sono consapevole altresì che saranno necessari ingenti fondi per l’organizzazione dell’evento, l’Amministrazione però consideri ciò come un investimento sicuro. Sarebbe inoltre possibile far contribuire i privati con iniziative a margine dell’evento (penso ad una “Notte Rosa” in attesa del Giro o ad un’edizione straordinaria di Eurochocolate, nonostante la primavera inoltrata, per sfruttare l’onda mediatica). Amministratori, Politici, Imprenditori, Modicani tutti: impegniamoci insieme per il Giro a Modica, un sicuro trampolino verso un futuro che già per la nostra città si preannuncia roseo.

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