Il direttore generale dell’Inps incontra a Roma una delegazione di commercianti e artigiani in merito alle cartelle esattoriali

La vicenda delle cartelle esattoriali non pagate da commercianti ed artigiani torna alla ribalta perché domani, una delegazione composta dai rappresentanti della scuola diocesana di formazione all’impegno sociale e politico “Giorgio La Pira” e i rappresentanti dei commercianti ed artigiani, tra cui gli esponenti del Comitato Spontaneo sorto a Modica e che da mesi sollecita interventi, incontrerà a Roma il direttore generale dell’Inps, Vittorio Crecco. Il gruppo, guidato dall’onorevole Riccardo Minardo, che aveva chiesto la riunione sarà presente presso la sede dell’Inps di Via Ciro Il Grande dove sarà discussa la grave situazione sempre più complessa e preoccupante che vivono le categorie dei commercianti e degli artigiani in Sicilia ed in particolare in provincia di Ragusa scaturita dalle cartelle esattoriali pazze e dalle ipoteche sugli immobili. L’incontro fortemente voluto dalla scuola diocesana Giorgio La Pira, con Padre Di Rosa e Padre Cerruto in testa, e dai rappresentanti di artigiani e commercianti servirà per chiedere al direttore generale dell’Istituto Previdenziale, di provvedere a trovare la forma rateizzata e che tutti gli istituti previdenziali applichino la circolare Inps, numero 74 del 5 maggio 2004 che attribuisce agli enti impositori la competenza a concedere autonomamente la rateizzazione del pagamento dei debiti per contributi in 60 mensilità, cioè in 5 anni. “Tale provvedimento – dichiara Minardo – verrebbe incontro alle esigenze del tessuto produttivo della provincia di Ragusa che vive una situazione di estremo disagio sul piano economico-sociale. Interventi in tal senso non sono più rinviabili e non è accettabile che tali situazioni mettano in ginocchio tutte le categorie produttive che nella nostra provincia sono l’asse portante dello sviluppo economico-sociale”.

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