Tornano sul piede di guerra i frantoiani oleari di Ragusa e Siracusa

Tornano sul piede di guerra i frantoiani oleari delle province di Ragusa e Siracusa che si sono riunione presso la sede di Frigintini per discutere di alcune tematiche che stanno mettendo in difficoltà la categoria. “Si è dibattuto – dice il presidente dell’Associazione – Giorgio Covato – in merito alla prevista applicazione di norme burocratiche e sanzionatorie fino a diecimila euro per eventuali errori materiali che involontariamente possono verificarsi da parte dei frantoiani oleari sulla documentazione fiscale e sanitaria. Tali norme sono previste nella bozza di decreto ministeriale all’articolo 20 della legge del 5 febbraio 2007, la numero 13. Non è tollerabile tale penalizzazione”. La categoria si ritiene penalizzata da un ulteriore aggravio di spesa che non è facile ammortizzare, tranne se non si ricorre ad ulteriori indebitamenti soprattutto perché le campagne olearie hanno un periodo determinato che non supera le 30-40 giornate di effettivo lavoro. La vicenda è stata segnalata all’onorevole Riccardo Minardo, il quale ha immediatamente interpellato il Ministro per le Politiche Agricole, Paolo De Castro, chiedendo che si adottino delle misure che non insistano nell’applicazione di norme del genere. “Ulteriori aggravi ed adempimenti burocratici – sottolinea il parlamentare modicano – per giunta con previsioni di sanzioni molto pesanti, possono scoraggiare iniziative produttive e occupazionali. Evitiamo l’abuso su una categoria di operatori che in silenzio ha lavorato e continua a lavorare in favore dei produttori e dei consumatori e che in provincia di Ragusa produce un olio dalle caratteristiche eccezionali di aroma e gusto”.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa