Processo per uno sciclitano. Condanna a tre anni e 500 euro di multa

Tre anni e cinque mesi di reclusione e 500 euro di multa, pena condonata per tre anni e 500 euro. Lo ha deciso il giudice monocratico del Tribunale di Modica, Patricia De Marco, a conclusione del processo a carico di uno sciclitano denunciato per estorsione e maltrattamenti in famiglia per avere chiesto dieci euro alla compagna. Bartolomeo Bufardeci, 45 anni, sciclitano, patrocinato dall’avvocato Daniela Coria, avrebbe commesso l’ultimo atto di questa vicenda nel 2003 a Scicli. Pare che l’uomo, che all’epoca conviveva con la sua accusatrice da diciassette anni e dalla quale ha avuto una figlia(i due vivono ancora insieme), avesse chiesto alla donna dieci euro per mettere la benzina nel proprio veicolo. Al rifiuto di quest’ultima, secondo l’accusa, il quarantacinquenne avrebbe assunto un atteggiamento vessatorio e violento con lo scopo di ottenere il denaro. Addirittura avrebbe espresso, irritato, la frase "se non me li dai ti ammazzo". La convivente, probabilmente preoccupata per come si erano messe le cose, si recò presso la stazione dei carabinieri di Scicli e presentò una denuncia. Sembra, in ogni caso, che l’interessata abbia chiarito ai militari dell’Arma che si trattava del primo caso del genere che aveva dovuto subire. Nei confronti dell’uomo scattò l’indagine ed il deferimento all’autorità giudiziaria. La donna, L.C., si era, addirittura, costituita parte civile attraverso l’avvocato Alfonso Cannata.

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