DOPO L’AGGRESSIONE, L’EX SINDACO DI MONTEROSSO ALMO, SCRIVE AL PREFETTO DI RAGUSA. Il testo integrale della lettera

Il Dott. Salvatore Sardo, vittima di una violenta aggressione lunedì scorso a Monterosso Almo, si rivolge al Prefetto e al Procuratore della Repubblica di Ragusa per chiedere seri provvedimenti nei confronti dell’aggressore perchè, sostiene Sardo, "possa essere scongiurato un qualsiasi altro episodio di violenza che potrebbe portare lutto in qualche famiglia e nella città." Di seguito il testo completo della lettera. SUA ECCELLENZA IL SIGNOR PERFETTO DI RAGUSA AL SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI RAGUSA, Io sottoscritto Sardo Salvatore, nato a Monterosso Almo il 28.11.1943, ivi residente in Piazza San Giovanni n. 16 espongo: Il 15.1.2007 verso le ore 19,30 mi trovavo all’interno del ristorante “Clover Club" sito in Monterosso Almo, Corso Umberto, intento a consumare un pasto quando venivo aggredito improvvisamente da certo Cappello Sebastiano il quale mi colpiva con un violento pugno sulla guancia sinistra pronunciando nel contempo nei miei confronti frasi ingiuriose e minacciose quali "ti ammazzo, sei cornuto, uomo vile, prima del processo ti spacco in quattro”. L’ episodio non ha avuto conseguenze irreparabili solo per l’intervento del proprietario del ristorante che riusciva a fare desistere l’ energumeno dal suo comportamento violento e minaccioso e a farlo allontanare. Sono intervenuti i Carabinieri ed io mi sono recato prontamente alla guardia medica dove e mi è stata riscontrata "tumefazione alla guancia sinistra" con prognosi di 6 giorni . Ho proposto denuncia querela ai carabinieri e verso le ore 22,00 ho saputo che il Cappello Sebastiano era stato tratto in arresto. Pare che tale arresto non sia stato convalidato per cui il predetto è di nuovo in libertà. Detto Cappello non è la prima volta che mi aggredisce violentemente e con espressioni minacciose ed ingiuriose, sempre in pubblico ed una volta anche nel mio studio medico dove ha procurato panico ai clienti presenti. Nei confronti dello stesso pendono processi penali che debbo constatare non sono serviti a distogliere esso Cappello dai comportamenti astiosi, rancorosi, minacciosi e violenti nei miei confronti e peraltro senza alcuna giustificazione: non sono stato in grado di individuare nei miei ricordi alcun comportamento che io abbia potuto assumere nei confronti del predetto e tale da poterlo determinare ad assumere i detti comportamenti. Sono a questo punto le cose assolutamente intimorito e preoccupato che il Cappello possa nuovamente tornare ad aggredirmi, ma sono ancor più preoccupato che lo stesso possa rivolgersi con atti di violenza nei confronti dei miei familiari considerato che già una volta si è rivolto in modo minaccioso anche nei confronti di mia moglie anche per via telefonica. Ritengo di avere diritto a vivere serenamente la mia vita e a non essere costretto ad una vita vigilata tanto più per il fatto che per la mia attività professionale di medico sono costantemente in giro per Monterosso per visite ai miei clienti ammalati o per il disbrigo di mie faccende personali. Anche i miei familiari vivono la loro vita quotidiana angosciata per me e per loro stessi che per motivi di lavoro sono pure costretti ad essere fuori di casa costantemente. La stessa cittadina di Monterosso Almo è in uno stato di allerta perché il Cappello Sebastiano conosciuto come individuo violento possa rivolgersi con i suoi comportamenti anche nei confronti di qualsiasi altro cittadino. Chiedo l’intervento delle SS.LL. perché possa essere scongiurato un qualsiasi altro episodio di violenza che potrebbe portare lutto in qualche famiglia e nella città. Ringrazio e rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento porgo deferenti, ossequi. Monterosso Almo, 18.1.2007 Dott. Salvatore Sardo

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