Lavoratori forestali da impiegare in siti archeologici. E’ la proposta che il dottor Rosario Cosentino, responsabile di un nuovo ufficio creato di recente dalla Regione Siciliana, la Struttura Regionale Sinergica per la catalogazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio fisso di Sicilia, e dei contesti immateriali ad esso collegati, ha rivolto all’amministrazione comunale di Scicli. L’idea, molto suggestiva, e soprattutto utile, è di avviare un rapporto di collaborazione tra la nuova Struttura, che mette insieme competenze dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, di quello ai Beni Culturali e dell’Assessorato al Turismo, e il Comune. “Grazie ai protocolli univoci in corso di approvazione –spiega Rosario Cosentino- potremmo prevedere tra le varie iniziative la possibilità che manodopera della Forestale, impiegata stagionalmente nei lavori di manutenzione dei boschi e di prevenzione degli incendi, possa essere utilizzata e impiegata in subordine anche per rendere più fruibili le aree archeologiche del territorio contigue o comunque vicine al Demanio Forestale”. L’ipotesi, emersa nel corso di un incontro tenutosi nei giorni scorsi al Comune con l’assessore alle politiche di promozione, Giovanni Savà, è di impiegare manodopera forestale per pulire i percorsi del parco di San Matteo e Chiafura. Il progetto che il responsabile della innovativa Struttura regionale ha in cantiere è di creare offerte turistiche integrate (e qui sta la interdisciplinarietà delle competenze dell’Ufficio regionale) che mettano insieme la disponibilità di siti del Demanio Forestale (ad esempio la pineta di Mangiagesso, tra Scicli e Modica, o quella a ridosso della spiaggia di Sampieri) con siti archeologici: il parco di San Matteoe Chiafura. Coinvolgendo peraltro il Provveditorato agli Studi. “Pensiamo a un’educazione permanente dei fruitori –spiega Cosentino- sui temi storici, archeologici e naturalistici”. In concreto in cosa consiste il progetto? “Purtroppo in Sicilia la gestione dei beni naturalistici, di quelli archeologici e dei beni monumentali è troppo spesso slegata. L’Agenzia che presiedo vuole offrire occasioni di fruizione integrata del patrimonio forestale, di quello archeologico e di quello monumentale. E a Scicli, con l’aiuto del Comune, speriamo di fare un progetto pilota che diventerà anche, con il contributo dell’Assessorato regionale al Turismo, un pacchetto turistico”.
Scicli: LAVORATORI FORESTALI DA IMPIEGARE IN SITI ARCHEOLOGICI
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