PERCHE’ UN CAMPO DA GOLF SULL’ETNA E ALL’INTERNO DEL PARCO?

QUALE SAREBBERO I VANTAGGI PER I CITTADINI DI BRONTE QUANTO UN CAMPO DA GOLF DI 18 BUCHE SI “BEVE” ACQUA PER META. DEL LORO PAESE? Il Sindaco di Belpasso esce dal cilindro un campo da golf da 18 buche quando gli stessi brontesi sconoscono le regole di tale gioco. Gioco che peraltro, essendo fortemente elitario, non incentiverebbe alcun incremento di visitatori rispetto ai turisti attuali attratti invece dalle peculiarità ambientali e culturali del territorio etneo che purtroppo ancora oggi non vengono adeguatamente offerte e divulgate. Il Sindaco peraltro dovrebbe conoscere la legge di istituzione del Parco dell.Etna al quale non consente attività e strutture incompatibili con il territorio lavico e con le bellezze paesaggistiche dei luoghi, uniche nel loro genere, che invece stravolgerebbero il territorio dove dovrebbe sorgere il campo da golf. Peraltro la zona Contrada Difesa, luogo dove dovrebbe nascere il campo (zona di villeggiatura e di svago dei brontesi) è considerata di grande livello naturalistico piena di verde, di boschi secolari interrotti da antiche e recenti colate laviche, di conetti vulcanici e si estende fino ai piedi dell. Etna che qui si eleva in tutta la sua maestosità. Oltre alla bellezza paesaggistica, l.interesse archeologico della Contrada è dato dalla presenza di cellette funerarie scavate nella roccia utilizzate per il seppellimento dei defunti risalenti all.epoca bizantina.. Ma ovviamente il Sindaco non ha considerato che per impiantare 4 chilometri di pista che da Maletto arriva a Bronte, dovranno essere disboscate e spianate intere zone e stravolte con le ruspe le colate laviche della zona trasformandole in ambienti artificiali con del verde che dovrà essere irrigato giornalmente con 2000 metri cubi d.acqua cioè con la stessa quantità d.acqua consumata da un paese di 8.000-9000 abitanti, cioè quanto il fabbisogno di oltre la metà della popolazione della città di Bronte. Eppure Bronte è una delle tante città che soffre la sete specialmente nei giorni estivi quando l.acqua arriva nei rubinetti delle case con il contagocce, ovvero il periodo in cui proprio il campo di golf assorbe il massimo d.acqua. E allora dove prenderanno l.acqua color che dovranno mantenere l.erba del campo? A ciò dobbiamo sommare la grande quantità di pesticidi (secondo il New Scientist in un campo da golf vengono utilizzati pesticidi otto volte superiori a quelli utilizzati per la coltivazione del riso) che dovranno essere utilizzate per eliminare l.erba non desiderata che ovviamente le piogge e il vento trasporteranno nei terreni vicini inquinando anche tali proprietà e le loro coltivazioni. E ancora, non esiste, in quanto non sono state chieste all.Assessorato Regionale all. Ambiente e al Ministero per l.Ambiente, anche in quanto ci troviamo all. interno di un Parco Regionale, la Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del DPR 12.4.1996 né la Valutazione di IncidenzA ai sensi del DPR 120/2003, Persino l.agenzia specializzata dell.ONU, l.OIL (Organizzazione Mondiale del Lavoro), si esprime in maniera critica .La realizzazione di percorsi golfistici è stato un disastro per molti paesi accentuando la penuria d.acqua e l.espropriazione di terre e la loro conseguente deforestazione.. E. risaputo che su tale progetto si proiettano interessi rilevanti in quanto l.investimento per la realizzazione di un nuovo campo da golf a 108 buche si aggira intorno agli 8-10 miliardi di vecchie lire e molto spesso la gestione da sola non è in grado di coprire le spese di manutenzione. E allora a pagare tali strutture di èlite, che come sappiamo sono quasi esclusivamente riservate ai cittadini benestanti, saranno invece i cittadini in quanto tali strutture non potendosi autogestire chiederanno contributi alla Regione, così come è accaduto in Emilia Romagna e in Sardegna, oppure saranno costrette a chiudere per fallimento come il campo Is Molas (Comune di Pula in Sardegna), considerato l.impero del golf isolano, il quale per i debiti accumulati è stato venduto all.asta così come il campo Golf Bruzzo in Abruzzo, anch.esso fallito. E allora non riusciamo a capire perché il Sindaco di Bronte in primis, ma anche quello di Maletto, tengono molto a che nasca su un territorio di grande bellezza paesaggistica e peculiarità etno-culturali uniche (che nulla hanno a che spartire con un campo da golf e con tutto quello che gira intorno ad esso) quando invece dovrebbe puntare su tali aspetti che rischiano di essere cancellate irrimediabilmente da un campo da golf! Alfio Lisi

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