Modica: Ingiustificate le infinite liste d ‘attesa per prestazioni sanitarie

"Gravi e non più giustificabili le lungaggini legate alle liste d’attesa per prestazioni sanitarie e diagnostica". Sono i rappresentanti di Cgil, quelli di categorie Spi-Cgil e Funzione Pubblica Cgil ad analizzare i problemi di cui soffre la sanità nei comuni di Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo, nel corso di un incontro convocato appositamente per trattare le problematiche inerenti la sanità e che interessano, principalmente, le fasce più deboli. I rappresentanti sindacali hanno demandato al livello provinciale confederale e di categoria, l’assunzione di responsabilità di un’ampia ed unitaria vertenza nei confronti delle inadempienze dell’Ausl 7 di Ragusa. Il vertice, svoltosi presso la Camera del Lavoro di via Nazionale, è servito a ribadire l’impegno della Cgil a garantire una sanità di qualità e di efficienza che reclama la centralità del diritto alla salute garantito dalle strutture pubbliche, a partire dal territorio e dalle sue specifiche situazioni. "La questione dei posti letto – affermano i rappresentanti sindacali – in particolare in alcuni reparti dell’ospedale Maggiore, che si riducono con troppa facilità e con decisioni oligarchiche e verticistiche, non sono frutto del caso. Al contrario, rispondono ad una logica finalizzata a dirottare nella sanità privata risorse ed energie". Altro argomento affrontato è stato quello della Risonanza magnetica mobile. "Oltre alla men che relativa attendibilità degli esito – aggiunge la Cgil – contestiamo l’ingente costo delle convenzioni, un milione di euro. All’opportuno mancato rinnovo della convenzione, non ha fatto seguito il necessario e conseguente impegno di spesa per l’acquisto del macchinario e la gestione diretta del servizio nelle strutture pubbliche esistenti nel territorio. Si è investito, inoltre, sulla funzionalità del Pronto Soccorso a Modica ed a Scicli ma, nel contempo, è stato reclamato un potenziamento reale del servizio di primo soccorso dove, purtroppo, alcune ambulanze risultano sprovviste di medico a bordo e di importanti strumenti tecnici di salvavita". Al termine dell’incontro, si è deciso di chiedere ai vertici dell’Ausl 7, spiegazioni "sugli inammissibili ritardi nella consegna dei lavori della nuova ala dell’ospedale Maggiore, cosi come si è giudicato penalizzante il ricorso sl ticket sulle medicine, prestazioni e ricorso al pronto soccorso in caso di mancato ricovero, che colpiscono gli utenti più a rischio, più anziani ed a basso reddito".

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