Il dialogo tra i popoli «nel segno» della cultura

Prende il nome di “Carta di Modica” il documento finale che sarà redatto con l’obiettivo di creare un processo di valorizzazione e di gestione integrale dei siti archeologici del Mediterraneo caratterizzati dalla presenza di mosaici. La carta sarà sottoscritta dai rappresentanti di Paesi del Mediterraneo e organizzazioni internazionali. Lo studio e la firma del documento si concretizzeranno al Teatro Garibaldi di Modica nei giorni 22 e 23 febbraio nel corso di due appuntamenti organizzati dal Ministero per gli Affari Esteri, di concerto con rimesco e la Regione Siciliana. La prima edizione della Conferenza
Internazionale sul Patrimonio Culturale del Mediterraneo è stata illustrata ieri a Roma alla presenza del sottosegretario, Giuseppe Drago, dei rappresentanti dell’Unesco, della soprintendente di Ragusa, Enza Cilia Platamone, del sindaco di Modica, Piero Torchi. La conferenza avrà come titolo: “Il mosaico nel Mediterraneo, valorizzazione dei siti archeologici per uno sviluppo condiviso” e prevede la partecipazione dei viceministri dei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo e in particolare i delegati governativi di Algeria, Palestina, Egitto, Giordania, Israele, Italia, Libano, Libia, Marocco, Siria e Tunisia.
Osservatori saranno i rappresentanti di Cipro, Francia, Grecia, Malta, Spagna, Turchia, Unione Europea, Banca Mondiale e Iucn. “L’idea di fondo -dice il Sottosegretario agli Affari Esteri, Giuseppe Drago – è di sfruttare tutti i possibili campi di dialogo tra i Paesi e i popoli del bacino del Mediterraneo. La finalità politica e diplomatica del convegno sarà il dialogo tra i popoli”. Il 22 febbraio sarà costituito un tavolo tecnico per la redazione della “Carta di Modica”. Il giorno successivo sarà dedicato alla presentazione di due documenti: la “carta” e il “piano strategico triennale sulla valorizzazione dei siti”. Seguirà, quindi, la cerimonia ufficiale di sottoscrizione da parte dei rappresentanti dei Paesi invitati.(*sac*)

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